1 settembre
“Cazzo di vita” pensò.
Decise con un risoluto atto di coraggio che era finalmente ora di andarsi a cucinare quei due sofficini che da sei mesi giacevano in freezer. L’olio nella padella scoppiettava.
Il questore Pianini si alzò contento dopo quella campale giornata che era stata il 31/08: per cominciare si era pappato una bella brioche di qualche stronzo in ufficio, indi era giunto a capo del caso che stava per impedirgli il trasferimento senza muovere che mezza chiappa dalla sedia per scoreggiare e come se non bastasse aveva passato tutta la serata a farselo succhiare. Davvero una gran giornata.
La doccia non serviva nemmeno a svegliarlo (non sarebbe andato al lavoro), era più un atto celebrativo.
Ancora umido, coccolato dall’accappatoio ruvido, si diresse ciabattando verso la cucina…
“ciao amore… sofficini?”
Dio
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