sabato 5 maggio 2007

Intrighi di potere

10 settembre, mattina. Discarica di Viarolo

“Presto Barabba, vieni a vedere: ho trovato un cadavere!”
“Razza di un negro sculato: speriamo abbia un portafoglio bello gonfio. Spostati Abdul e fammi vedere. Oh merda secca…blurp.. mi vien da vomitare. Ma che cazzo è?”
“Questa è opera del male incarnato, Barabba: che Allah ci scampi dal ritrovarci sulla sua via!”
Il corpo ai piedi dei due barboni giaceva ignudo: la pelle del volto asportata in chissà quale modo. Il petto martoriato da gocce di un misterioso liquido nero ed incandescente.

10 settembre, mattina. Centro città

“Il destino è cresciuto e mostrerà presto il suo volto: stai attento e riconoscilo!”
Branca non poteva che ripensare alle enigmatiche parole con cui Alfa si era congedato da lui la notte precedente. Che potevano significare? E come avrebbe fatto il commissario a tener testa a tre terribili nemici come A, B e C? Anche per lui si sarebbe prospettato un futuro di deformità e solitudine? E la polizia? Gli avrebbe dato la caccia pure lei? Sovra pensiero, l’ex-commissario rischiò quasi di farsi mettere sotto da un autobus. Guardando attraverso i finestrini dell’automezzo Branca notò il volto di un ragazzo, sulla quindicina, che gli parve avere un non so che di famigliare. Era molto bello, dai perfetti lineamenti ispanici.

10 settembre, pomeriggio. Palazzo vescovile. Gabinetto del Cardinali

“Sai Victor, sei uno dei miei uomini più valorosi e vorrei affidarti una missione della massima importanza. Quel Carlos poi mi ha seccato: ma quanto ci mette a corrompere il suo ex-fidanzato? Qui ci deve essere lo zampino di qualcuno che ci rema contro. Ma ho altro a cui pensare adesso, Victor. Ascoltami!”
“Si mio signore”
“Devi sapere che in città è da poco arrivato uno che sa troppe cose sul mio conto”
“Sarà eliminato!”
“No, aspetta…lo voglio vivo…vedi…lui si chiama Chico. Era solo un bambino all’epoca ed io..beh all’inizio si trattava di pura morbosità ma poi credo di aver iniziato ad amarlo. Era il mio schiavetto ed io lo rendevo partecipe di tutti i miei segreti! Lui sa praticamente tutto di me…sa anche il mio unico punto debole. Se i miei avversari dovessero mettergli le mani addosso potrebbero avere qualche possibilità in più di sgominarmi ed allora…”
“Ah, ah ah…”
“Che c’è da ridere, Victor! Non ti rendi conto della gravità della situazione?”
“Io si, mio caro. Il fatto è che è lei a non rendersene bene conto”
“Ho capito tutto: tu non sei Victor. Rivelami la tua vera identità, mascalzone”
Un lampo rosso scaturito dalle mani di C inondò la stanza. Il travestimento si sgretolò in un istante. Cardinali fece appena in tempo a vedere il volto di Benedetti, rigurgitante disprezzo nero ed oleoso, dissolversi tra le incorporeità di una nuvola color tenebra.

Superpippo

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