22 Settembre
Caifa decise che non avrebbe perso un ulteriore secondo a lusingare un angelo posseduto: con un movimento secco ed atroce recise la gola di Chico lasciandolo cadere a terra a coprire con il busto il proprio fiotto di sangue. Compiuto il terribile gesto volse verso l’ex-commissario.
Il giovane profeta alla vista dell’orribile fine del fratellastro trovò la forza per amputare del tutto il braccio che ancora subiva l’Imposizione e si gettò nella lotta con una forza inusitata per un bambino privo di un arto. Impattò con Caifa poco prima che questi raggiungesse Branca, ne afferrò la gola e la strappò via come una manciata di fili d’erba. La carotide e decine di altri vasi sporgevano a raggiera dal collo del mezzo demone che si accasciò privo di vita.
C incurante della morte del figlio e del suo ex-socio si era recato a ridosso del portone della grande sala impugnando una antica alabarda tempestata di rubini. Anche i 19, abbandonata ogni polemica, lo avevano seguito sfoderando le sacre spade.
“Presto Branca..” disse il Papa Nero “..il reliquiario!”
“Non lo ascoltare commissario..” il profeta nonostante lo sforzo e la grave emorragia era ancora in piedi.
“L’ Ecatonchiro… è vicinissimo. Non dare a C il reliquiario.. lo offrirebbe ai demoni..”
“Non ascoltarlo!”
“…dallo a me.. debbo distruggerla.. presto…”
Per la prima volta dopo decenni problematiche di natura morale attraversarono come un lampo i torbidi cunicoli del pensiero dell’ex-commissario. Si domandava se all’interno di uno sconvolgimento apocalittico di questa portata sarebbe stato davvero possibile ed opportuno scegliere.
In un lasso di tempo quantificabile in millesimi di secondo scorsero sui nastri della memoria le mille volte nelle quali aveva rifiutato di decidersi e per un istante di cristallo sfiorò la comprensione del disegno: quasi capì perché, tra decine di amici e nemici che si erano schierati, soltanto lui, l’ignavo, fosse incolume al centro dell’evento.
Si rasserenò: per chi, come Branca, ama davvero se stesso essere vivo ed avvolto da quattro idee del cazzo sulla fetta di mondo che si conosce appena è già abbastanza.
Quanto alle scelte non avrebbe mai avuto difficoltà a decidere quando mangiare, chi scopare, cosa assumere, il canale in Tv, quale film con Tomas Milian o quale cassetta degli Audiodue.
Questo sapeva, il resto a culo.
Fu dunque un gesto d’istinto e non certo un atto in nome del Bene quello che lo portò a consegnare il prezioso scrigno nelle mani di un bellissimo bambino mutilato.
“Mi spiace C-ristina, ti avessi conosciuta da giovane..”
“Sei un ritardato. Non hai capito nulla.” Sbottò il Papa digrignando i denti, poi si volse di scatto verso il portone.
“è qui!”
Branca non fu tra i primi del salone a scorgere l’Ecatonchiro, era ancora intento a guardare il profeta che, sogghignando, aveva aperto il reliquiario.
Quando vide sbucare dal moncherino sanguinante del messicano la lama rotante di una motosega l’ex commissario provò un profondo dolore nel cuore, sensazione solitamente lontana da chi ha compiuto la scelta giusta.
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